In un giorno qualunque della prima fase della quarantena stavo pensando ai miei atleti, pensavo a quanto mancassero anche a me i campi gara e a quante Bia avevo fatto lo scorso anno…da lì l’illuminazione!
Sono abituata a stare dall’altra parte, a dispensare consigli su come idratarsi, alimentarsi e integrare in allenamento, in gara e nella vita di tutti i giorni! Perché non approfittare di questa quarantena e farlo anche con me stessa?
Insieme a Davide Labanti abbiamo creato questo piccolo esperimento in quarantena: 6 settimane di combo tra alimentazione, allenamento e integrazione per vedere cosa sarebbe migliorato nella mia composizione corporea! Una grande bella sfida per il coach!!
In poche parole ho provato su me stessa ciò che propongo a tutti i miei atleti: la combinazione tra allenamento, alimentazione e integrazione è la chiave del successo!
Da cosa siamo partiti? Dalla postura. Davide ha analizzato i punti chiave delle curve e del movimento, considerando la perdita di mobilità…diciamo che non ho la mobilità di una ballerina!!
In secondo luogo abbiamo valutato i punti di miglioramento e di lavoro sui 3 piani di movimento del corpo, frontale, sagittale e orizzontale, in relazione alle attività svolte, quindi il target da raggiungere. Da qui siamo partiti lavorando sulle catene agoniste, antagoniste e sinergiche, cercando un modello che permettesse un adattamento per il ritorno ad una condizione di equilibrio.
Le basi di sviluppo sono state la mobilità articolare, la coordinazione e l’equilibrio. Successivamente abbiamo cominciato a costruire forza, partendo dal centro, il “core”. Abbiamo costruito un piano di sviluppo a tappe, con progressione dei carichi e valutazione delle abilità acquisite
Il percorso sarà ancora lungo, in queste 6 settimane abbiamo messo le basi per costruire una casa solida.
Dal punto di vista di alimentazione e integrazione:
Le prime tre settimane è stata controllata alimentazione e idratazione (presente quando vi dico dovete bere di più??), mentre nelle tre settimane successive ho aggiunto un piano di integrazione ad hoc, volto a migliorare il recupero, perché nelle prime settimane avevo molti doms e per stimolare l’anabolismo.
Conclusioni:
dalle bioimpedenziometrie svolte tramite Bia 101 Anniversary (Akern), il nostro lavoro congiunto ha portato ad un aumento della Bcm, un miglioramento dell’acqua intracellulare, un aumento dell’angolo di fase, tradotto siamo riusciti a migliorare la qualità della composizione corporea, migliorando la massa magra, migliorando la distribuzione dell’acqua, con uno spostamento positivo verso l’acqua intracellulare!
Ps per la felicità dei miei atleti mi sono resa conto (scioccata direi) che non sono brava come pensavo con l’idratazione, ebbene sì, anche io ho dovuto concentrarmi sull’idratazione 😉









